Gestione metadati

L'area relativa alla gestione dei metadati (editing, validazione e upload di file XML) è riservata alle Amministrazioni Pubbliche accreditate.

Per essere abilitate le Amministrazioni devono preventivamente iscriversi all'IPA (Indice della Pubblica Amministrazione), secondo quanto stabilito dal comma 1 dell'art. 19 dell'allegato A del DPCM 1 aprile 2008, ed espletare la procedura di accreditamento al RNDT.

I metadati sono prodotti dalle singole Amministrazioni responsabili dei dati e servizi, che possono effettuare le operazioni di modifica, aggiornamento e cancellazione dei metadati stessi inviando dei file XML conformi agli schemi XSD di cui al DM 10 novembre 2011.

La trasmissione dei metadati avverrà, a regime, attraverso la raccolta (harvesting) dei metadati dai servizi di catalogo CSW delle singole PA, coerenti con lo standard definito da OGC e con le regole INSPIRE sui servizi di ricerca (discovery services), o in modalità di cooperazione applicativa attraverso SPC.

Le Amministrazioni che non dispongono dell'infrastruttura necessaria per gestire un proprio catalogo o che non sono in grado di operare in modalità di cooperazione applicativa possono utilizzare le funzionalità presenti in quest'area.

Tali funzionalità sono:

  • editor, strumento per l'acquisizione e l'aggiornamento dei metadati attraverso la compilazione di "form" guidate. L'editor crea automaticamente un file XML conforme agli schemi XSD pubblicati;
  • validazione, funzione che verifica la conformità dei file XML agli schemi XSD;
  • trasmissione, funzione che permette di trasmettere all'Agenzia per l'Italia Digitale, per la successiva pubblicazione nel Repertorio, i file XML di metadati, previa verifica di conformità agli schemi XSD e alle regole tecniche di cui al DM 10 novembre 2011.

L'Agenzia per l'Italia Digitale provvede alla convalida di tutti i metadati ricevuti per la loro pubblicazione finale nel Repertorio Nazionale. I controlli dell'Agenzia si limitano ad una verifica di completezza e di coerenza dei file inviati dalle Amministrazioni, che restano le uniche responsabili del contenuto pubblicato.

Una volta pubblicati nel Repertorio Nazionale i metadati sono disponibili per la consultazione.

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